Tortino di patate e formaggio – E un anno di blog!

Ingredienti: 4 patate medie, pecorino semi dolce  q.b., olio, una spolverata di parmigiano grattugiato, 2 fiocchetti di burro. Per 3/4 persone
Quando: si avvicina l’autunno
Con chi: il pane però non si mangia
Mood: tutto il resto è noia

Eccoci qui, dopo un periodo di latitanza dal blog e dai fornelli arrivano le prime piogge e ritorna galoppante il desiderio di accendere il forno e riportare in tavola qualcosa di caldo, gustoso e, signora mia, anche calorico.

Del resto, se le patate sono quelle dell’orto a km 0 ed il formaggio preso direttamente al caseificio in Val di Chiana, saremo autorizzati ad abusarne, no? Perfetto, siamo tutti d’accordo.

Una ricetta davvero semplice ma di sicura riuscita: bisogna tagliare le patate con la mandolina per ricavarne delle fette sottili come un velo e distribuirle in una pirofila oliata, componendo diversi strati. In base al  gusto e alla  panza si farciranno i vari strati di patate con delle fette altrettanto sottili di formaggio, fino a chiudere il tortino con l’ultimo strato di patate, una spolverata di parmigiano e due pizzichi di burro per gratinare. Se piace si può aggiungere anche del pepe nero.

In forno a 200° per circa 35 minuti, ossia il tempo di farvi sciogliere lo stomaco insieme agli strati fondenti del tortino. Come si evince dalle foto scattate frettolosamente, è un piatto di fronte al quale è difficile simulare indifferenza: si lascerà mangiare anche se vi sta ustionando.

E per il resto, che dire? Un anno di blog!

Un anno di ricette, di parole, di incontri, di convivii, di cibi che hanno lenito, curato, guarito, avvelenato, celebrato, amato. Un anno di cui posso ripercorrere ogni istante fra torte, biscotti e zuppe e sfoghi,  un anno in cui questa cucina virtuale è diventata una delle cose più mie che conosca.

Avrei voluto festeggiarlo con un piatto ben più elaborato e ricco, succulento, elegante. Poi ho pensato che ancora ho tempo per preparare interi volumi dell’Enciclopedia della Cucina Italiana, che il tortino di ieri mi ha scaldato il sorriso perchè sapeva di persone importanti e allora, ecco, nella mia cucina ieri era tutto perfetto.

Buon appetito, e qui ci scappa il brindisi.

Posted in Ricette veloci, Voglia di Forno | Tagged , | 2 Comments

Muffin salati

Ingredienti: farina 240 g, latte 200 ml, uova 2, burro 40 g, prosciutto cotto 130 g, provoletta 10o g,  lievito in polvere 1 bustina, parmigiano grattugiato a piacere, sale q.b.
Quando: a cena
Con chi: a volte ritorna
Mood: tra il dire e il fare

Un’amica mi ha regalato degli odori colti direttamente dal suo orto: non appena ho aperto il sacchetto il loro profumo intenso mi ha fatto pensare alla primavera,  e ho sorriso. Perchè per me la primavera è ora,  quando a settembre tutto inizia – ancora una volta- e ci entusiasma per tutte quelle cose che a giugno diremo  -ancora una volta- non se ne può più.

Ma ora è bello sentire il fresco delle serate nuove, come l’olio e il vino nuovi  tra poco, come tornare in cucina e pensare che l’autunno porta aria dopo l’afa estiva.

Con gli odori ci ho fatto una omelette gustosissima, soffice e unta come da manuale – di quelle che si chiamano dietro 1 kg di pane.

Ma  perchè non riaccendere pure il forno? E allora, i muffin. Veloci e golosi.

Basta mescolare in una terrina gli ingredienti secchi: farina, lievito, sale, parmigiano grattugiato, il prosciutto e la provoletta a dadini. In un’altra ciotola invece versare il latte con le uova e il burro, girare fino ad amalgamarli bene: unire infine i due composti lavorando con un cucchiaio di legno per qualche minuto e via, il gioco è fatto.

Si riempiono gli stampini da muffin a metà e si inforna a 180° per circa 20 minuti. Sono buonissimi, con un impasto morbido e leggero che è davvero irresistibile.

Buon appetito, e questa è per tutti quelli che “ancora una volta”.

Posted in MoodFood, Ricette veloci, Vita da Panettiere, Voglia di Forno | Tagged , , | 1 Comment

La Vastedda, o pasta fritta alla siciliana

Ingredienti: farina 500 g, lievito di birra un pizzico, formaggio a pezzetti opzionale, acqua e sale q.b., olio per friggere
Quando: antipasto
Con chi: piace a tutti
Mood: la frittura solleva lo spirito
[nggallery id=97]

La calura estiva, si sa, ha fatto un pò passare la voglia di cucinare.

Ma può la calura estiva fermare una nonna, per di più siciliana, ed impedirle di friggere? La risposta di senso compiuto è: no. Ed io ne sono stata ben contenta perchè adoro la vastedda, una delle ricette più povere, semplici e appetitose che conosca.

Come documentato dalle foto, bisogna disporre la farina a fontana e versarci l’acqua tiepida dove avrete sciolto il lievito. Per la quantità d’acqua bisogna regolarsi -nonna dixit- a occhio, in base a quanta ne assorbe l’impasto: diciamo circa 150/200 ml. Lavorare la pasta finchè non risulta un panetto morbido e compatto, lasciarlo riposare mezzora e poi ricavarne degli spicchi che andranno stesi col mattarello. Per ogni spicchio avrete una sottile base  di pasta da cui ritagliate dei rettangoli, e potete scegliere se: chiuderli come una sorte di raviolo con dentro un pezzetto di formaggio (un qualsiasi formaggio a pasta morbida tipo scamorza, pecorino etc andrà benissimo) o friggerli così come sono aggiungendo un pò di sale  e origano a fine cottura.

E’ una ricetta molto semplice ma squisita in entrambe le versioni. A me sa di casa, di quando ero piccola e la mia bisnonna ne preparava un contenitore pieno e a me sembrava un tesoro, un sapore che mi porta davvero lontano nel tempo.

Buon appetito, e con la vastedda potrete sfidare qualunque temperatura.

Posted in Cucina in Famiglia, Sapori di casa, Sicilia | Tagged , | Leave a comment

A volte ritorno

[nggallery id=93]

Perchè quando piove l’arcobaleno c’è per intero e cadono fichi sul parabrezza, perchè un bagno a fine giornata nella Spiaggetta è un lusso, perchè la cucina della Nonna è ancora insuperata e anche all’Osteria non ci lamentiamo.

Perchè il caldo ti lascia respirare, perchè nel solito giardino bivaccano i soliti nani e i sorrisi di sempre, perchè l’accoglienza qui è ancora un rito elegante, perchè alcune persone valgono il viaggio.

Non tutto è leggero e non è mai per rimanere ma, a volte ritorno.

Posted in Sapori di casa, Sicilia | Tagged , | Leave a comment

Lolli con le cipolle di Giarratana (non si vive di sola granita)

Ingredienti: cipolla di Giarratana 1 (peso: 1,2 kg), passata di pomodoro fresca 200 ml, lolli – o altra pasta fresca – 60 g a persona, olio e sale q.b. Per 4 persone.
Quando: avete gli ingredienti giusti
Con chi: ha fame, pure se è estate
Mood: ritorno alle origini
[nggallery id=89]

SìLeArancine, sì la granita con la brioche, sì i cannoli. Ma non fermiamoci qui. In Sicilia ci sono moltissimi altri prodotti squisiti e meno famosi, e dunque: perchè privarsene?

Nel ragusano, ad esempio c’è una varietà di cipolla che è presidio Slow Food: coltivata nelle zone di Giarratana, questo prodotto è celebre per la sua dolcezza, perchè è ottima sia cruda che cotta e perchè ciascuna cipolla pesa in media tra 500 gr e 2 kg.

Eh, noi in Sicilia siamo così: vie di mezzo non contemplate.

Continue reading

Posted in Cucina regionale, Sapori di casa, Sicilia | Tagged , , , | Leave a comment