Zucca, porri e fontina per un pranzo senza rimorsi

Ingredienti: pasta brisé 1 rotolo, porro 1, zucca 400 g, fontina q.b.,olio e sale. In forno a 180° per circa 40 minuti
Quando: a pranzo
Con chi: non pensa alla linea
Mood: peccati di gola

Zucca e porri: forse abusato come binomio ma il risultato è garantito, una delicatezza di sapori bilanciati dal gusto deciso della fontina; insomma, qualcosa che vorrete spazzolarvi per puro piacere e non per appetito.

Bisogna tagliare la zucca a quadrotti piccoli e farla rosolare con un pò d’olio in padella per circa 10 minuti, poi aggiungere il porro a fettine, salare con moderazione e proseguire la cottura finchè non saranno morbidi. A questo punto potete versarli sulla pasta brisé -disposta nella teglia- e aggiungere i pezzetti di fontina in base al parametro tutto personale del gusto e dei lipidi assumibili in un unico pasto. Io, diciamo, non mi sono fatta troppi scrupoli e ho sparso formaggio come se non ci fosse un domani per pentirsene.

Perchè a volte è proprio bello, ma proprio tanto, riuscire a godersi le cose buone senza pre-occuparsi di risvolti consenguenze accidenti e pianti coccodrilleschi.

Buon appetito, e questa è per chi vuole godersela.

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Bounty fatto in casa – E donne in cerca di.

Ingredienti: ricotta 250 g, farina di cocco 250 g, zucchero a velo 100 g, cioccolato fondente 300 g. Per circa 30 cioccolatini
Quando: si affrontano i grandi temi della vita
Con chi: le amiche
Mood: Piccole Donne crescono

Ecco qui, la grande passione della mia adolescenza ma anche di oggi, il maledettissimo esotico chimico Bounty. L’ho fatto. Io l’ho fatto in casa. Ora posso sentirmi una post-adolescente degli anni ’80 realizzata e felicee chiudere gloriosamente il mio rapporto con gli snack che hanno costellato i miei peccati di gola.

Prendete la ricotta e lavoratela con la farina di cocco e lo zucchero a velo: io l’ho impastata direttamente con le mani e mi è sembrato più semplice. Quando si sarà formato un impasto sodo e compatto potrete ricavare dei cilindretti che vanno riposti in frigo per circa mezzora. Nel frattempo sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e, quando sarà del tutto liquido potete tuffarci i cilindretti preparati prima: aiutatevi con delle pinze o con una forchetta e adagiateli poi sulla carta forno per farli asciugare. Non li ho messi in frigo perchè temevo che si sarebbero asciugati troppo; giudicate voi come procedere in base alla temperatura della casa e dei termosifoni accesi:)

A questo punto potete prenderli e portarli, come me, ad una cena tra amiche dove -tra una polpetta farcita e le Barbie nelle torte- si parlerà della ricerca di molte cose: chi il lavoro, chi l’amore, chi un pò di pace, chi una pausa pranzo sul divano, chi il parrucchiere giusto per i suoi capelli e chi il parrucchiere figo, invece, se lo coltiva da anni.

Buon appetito, e questa è per chi il cervello gli cammina.

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Torta alcolica all’uva e marsala per i primi freddi

Ingredienti: farina 200 g, uova 2, burro 80 g, zucchero 100 g, marsala 2 tazzine da caffè, un grappolo di uva nera, 1/2 bustina di lievito.
Quando: ai primi freddi
Con chi: piacerà a tutti
Mood: il plaid in agguato
 

Ci sono Autunni nella vita che sembrano più autunnali di altri perchè ti mettono alla prova, ti fanno sentire quel primo brivido di freddo che gela le ossicina e ti fanno presagire un inverno di quelli che i lupi – se ti vedono- saranno loro a scappare. Ma. L’Autunno è anche fatto di castagne, zucche, dolcetti scherzetti e tappeti di foglie croccanti. E alcol per scaldarsi.

Allora perchè non provare questa torta alcolica, la cui semplicità di esecuzione è pari alla sua strabiliante bontà? Provatela, infatti:)

Sgranate i chicchi di uva e bagnateli con il marsala; poi lavorate  le uova con lo zucchero, aggiungete il burro fuso e la farina setacciata col lievito. Lavorate bene l’impasto e non preoccupatevi se risulta un pò asciutto, è proprio adesso che bisogna versare 2 tazzine di marsale e poi incorporare i chicchi di uva. Teglia da 22 cm, 180° e circa 40 minuti.

Buon appetito, e questo è solo uno dei possibili rimedi al freddo.

E con questa ricetta partecipo al Contest di Ely:

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Roast Beef in crosta di sale e spezie

Ingredienti: un pezzo di Roast Beef da circa 600 g, 800 g di sale grosso, sale speziato q.b. Per 3 persone.
Quando: volete fare bella figura
Con chi: vi presta un forno
Mood: il sale in zucca
 

Incredibile ma vero, sono sempre viva. Almeno pare. In pieno Autunno, mia stagione di elezione, e nel mio amatissimo mese di Ottobre ho stranamente smarrito la strada per la mia cucina e. Ho aspettatto. Di imbattermi in un forno e nel piacere ritrovato di preparare qualcosa, di spargere condimenti e sughetti sul pavimento e sul piano di lavoro e poi -infine-servirli a tavola.

Questo è un secondo piatto molto leggero e saporito che non richiede particolari abilità manuali. Il barbatrucco sta non solo nella bontà del taglio di carne ma, sopratutto, nel sale speziato: ne ho in casa uno siciliano arricchito con finocchietto selvatico, bacche di pepe rosa e nero e cannella, una squisitezza. Anche delle semplici patate al forno sono diventate très gourmande con l’aggiunta di questo condimento. Dunque va rotolato il Roast Beef nel sale speziato in modo da formare un primo strato tutto attorno, poi messo in una pirofila e ricoperto con il resto del sale grosso mescolato a quello speziato; anche la base della pirofila deve essere, in sostanza, un letto salato (e che rimanga l’unico in casa).In forno a 200° per circa 50 minuti, e siamo pronti. Scalpellate la crosta di sale che si sarà indurita, tagliate il Roast Beef e servitelo con un filo d’olio e speranza.

Perchè -si sa- il sale è di fondamentale importanza quando bisogna aguzzare l’ingegno, ponderare situazioni, cercare e scegliere strade che si sa dove iniziano e chi può dirlo dove portano. Bisognerebbe spargerselo in testa e tenerne sempre in tasca una bella dose per cuocere come il Roast Beef, lentamente e sotto una bella crosta protettiva, che quando poi vieni fuori sei perfetto e pronto a lanciarti nel piatto.

Buon appetito, e questa è per chi la stava aspettando.

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Rotolo Farcito

Ingredienti: Per la pasta: farina bianca 280 g, farina ai 5 cereali (o integrale) 240 g, 1 patata media, mezzo cubetto di lievito di birra, una tazzina di latte, mezzo cucchiaio di zucchero, olio, acqua q.b. Per il ripieno: prosciutto cotto 150 g, mortadella 150 g, prealpina o scamorza (o altro formaggio che non rilasci acqua) 380 g. Dosi per 2 rotoli.
Quando: a cena
Con chi: e poi?
Mood: la distensione

Ho assaggiato questo rustico tempo fa, quando lo aveva preparato Chiara per un piccolo brunch e io da sola ne avevo fatto fuori metà. Squisito. Ho cambiato pochissime cose rispetto all’originale: ho usato una miscela diversa di farine e ho scelto di mettere un solo tipo di formaggio, tralasciando la fontina.

Si procede: tritare insieme i salumi e metterli di lato, ugualmente tritare il formaggio e metterlo da parte. Disporre le farine a fontana, aggiungere la patata lessata, un filo d’olio e lo zucchero, infine il latte tiepido dove avrete sciolto il lievito; iniziare a impastare e aggiungere via via acqua tiepida, in base a quanta ne assorbirà l’impasto. Se è necessario, aggiungete un poco di farina mentre impastate.

Lavorate il tutto finchè non risulterà un panetto ben sodo ed elastico, che va tagliato in due: prendetene una metà e stendetela col mattarello fino ad ottenere un rettangolo di pasta. A questo punto potete farcirlo con la metà del trito di salumi e formaggio e arrotolarlo  – senza farlo esplodere.

Fate la stessa cosa -pari pari – con l’altra metà di impasto e la rimanente farcitura.

Una volta chiusi spennellate con un pochino di latte (nella ricetta originale: uovo) e infornate a 200° per circa 35 minuti, quando saranno insomma belli dorati.

Questo è un rustico che può servire da appetizer se ne prendete una o due fettine, altrimenti ve ne mangiate quanto ne volete  – magari con una bella insalata – e c’avete fatto cena. Questo è un rustico che, mentre lo preparate, aiuta a rilasciare ogni tensione, distende i muscoli, allinea i pensieri e poi li arrotola con cura smussando gli angoli. Almeno, finchè dura.

Buon appetito, e con questa inauguriamo la stagione autunnale.

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