Ravioli dolci con ricotta e cioccolato (e l’ode alla perseveranza)

Ingredienti: Per la pasta: farina 600 g + quella per stendere la pasta, uova 4, zucchero 150 g, burro 125 g, lievito in polvere 1 cucchiaino, buccia di 1 limone. Per il ripieno: ricotta 380 g, cioccolato fondente 90 g, zucchero 90 g, 1 bicchierino di liquore – marsala o passito-, cannella q. b.
Quando: il pranzo della domenica
Con chi: aspetta il dolce
Mood: la massaia anni ’60
 

Mi piacerebbe poter dire che preparare questi ravioli è stato un gioco da ragazzi, che l’avevo già fatto talmente tante volte che nel frattempo ho anche cucinato 6 portate per un pranzo da 12 persone ecchecivorràmai. E invece.

Invece è stata una bella sfida sin dall’inizio, quando mi sembrava che l’impasto non si componesse per bene, che tutte le briciole rotolassero via e non ci pensassero nemmeno a creare un’unica massa composta, educata e coerente col suo destino. Ho pensato a mia nonna, a quante volte nella sua vita avrà fatto questa operazione “e non è possibile che non mi riesca, devo solo perseverare”. E così ho perseverato, e dopo poco ho avuto soddisfazione delle mie fatiche ottenendo una bella palletta morbida e maneggevole.

Ma non ho avuto, in effetti, molto tempo per godere di questo trionfo perchè stava per iniziare (e non lo sapevo!) la parte più laboriosa di tutto il procedimento: ho iniziato a stendere la pasta con il mattarello e mi sono resa conto, solo allora, di non trovare più il fantastico arnese che serve proprio per tagliare la pasta in cerchi perfetti e chiuderli poi a raviolo altrettanto perfetto.

Nell’ordine ho pensato: farò dei ravioli orrendi, farò una crostata alla “comeviene”, spiaccico tutto a muro e compro un dolce alla pasticceria qui sotto. Ma poi. Non mi sono persa d’animo, ho fatto i primi ravioli con la classica rotella e sono effettivamente venuti brutti. Ma poi. Ho ritrovato per incanto il magico tagliaravioli e lì ho capito di avere svoltato.

E ho pensato che ne fosse valsa la pena di non essermi arresa e averli preparati comunque questi benedetti ravioli dolci e che, anche se ci avevo impiegato 3 ore e molti sbagli, i risultati erano arrivati.

Al netto delle mie imprecazioni, ecco il procedimento:  disporre la farina a fontana, unire le uova, lo zucchero ed iniziare ad impastare; aggiungere il burro morbido a pezzetti, il lievito e la buccia di limone. Impastate, impastate, impastate. E poi lasciate riposare il tutto.

Nel frattempo setacciate la ricotta con lo zucchero, aggiungete il cioccolato tagliato al coltello, il liquore e mescolate bene tutto fino ad ottenere una consistenza cremosa.

Ora potete prendere l’impasto, dividerlo in due panetti più piccoli e stenderli col mattarello fino allo spessore di circa 3 mm e, a questo punto, regolatevi con gli attrezzi che avete: se avete la classica rotella, sovrapponete due strati di pasta (nel mezzo il ripieno a piccoli cucchiai!) e tagliate a mano i vostri ravioli, sigillando bene i bordi. Se invece avete il tagliaravioli, ricavate dalla pasta stesa dei cerchi, riponete nel mezzo un pò di ricotta e sigillatelo sempre con l’aiuto dell’attrezzo magico.  Infornare a 180° e accasciarsi sulla sedia per circa 20 minuti, finchè non saranno pronti.

Buon appetito, e non sempre perseverare risulta diabolico.

Avatar di Alessandra

About Alessandra Scucces

"Adoro scrivere, ridere, e i dolci cremosi. Ho una passione per i sacchetti di carta, un PhD alle spalle e Milano da conquistare. Questo è il mio diario di bordo con la certezza che, qualunque cosa accada, posso sempre dirla su WhatsApp."
This entry was posted in Tradizione, Vita da Pasticciere, Voglia di Forno, Week-end and tagged , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>