Ogni promessa è una promessa

E quindi, eccoci con alcune delle ricette che hanno dato gusto allo scorso week end e un paio di chili in più alla sottoscritta.

Il manzo con sedano alla Cinese: prendete delle fette di carne e ricavatene delle listarelle, fatele macerare con sale, pepe, albume, salsa di soia facoltativa (sic). Poi tuffatele per 5 minuti nell’olio di semi ben caldo e mettetele di lato; nella stessa padella (e nello stesso olio) fate cuocere per 3 minuti le fettine di sedano, aggiungere nuovamente la carne e saltate tutto insieme per pochi altri minuti. Oplà, il piatto è pronto. L’unico dettaglio tecnico che sono riuscita a carpire alla nostra cuoca cinese  è che il sedano non deve diventare giallo: se cuoce troppo diventa giallagnolo e non va bene, se non si mangia subito pure diventa  giallognolo e  non va bene. Quindi, cucinatelo in velocità e consumatelo caldo: è una ricetta semplice ma il gusto è eccellente, provare per credere.

Il Tronchetto Leggero: che chiaramente di leggero ha solo il nome.

Prendete: 150 g cioccolato al latte, 95 g mandorle, 60 g farina 00, uova 4, zucchero 125 g, 1 limone, 1 arancia, 2 cucchiai di latte, 1/2 cucchiaino di lievito, sale. Panna montanta 170 ml, zucchero a velo q. b.

Tritare 100 g di cioccolato al mixer con la scorza degli agrumi grattugiata, unire poi farina e mandorle e ancora tritare brevemente. Montare i tuorli con lo zucchero ed amalgamare i due composti unendo anche il latte tiepido. Poi incorporare gli albumi montati a neve con un pizzico di sale, aggiungere il lievito e infornare in uno stampo imburrato a 180° per 45/50 minuti, a seconda del forno.

Sfornare il dolce e tagliarlo in due metà: a questo punto fondete i restanti 50 g di cioccolato (io qui ho usato del cioccolato fondente unito ad un pochino di panna e credo il gusto sia migliore così) e farcire la torta. Aggiungere uno strato di panna montata con lo zucchero a velo e ricomponete il vostro dolce. A questo punto è perfettamente inutile sentirsi in colpa, quindi cospargete di panna la superficie della torta e decoratela con codette di cioccolata o scaglie di mandorle o insomma un pò come vi pare.

Dulcis in fundo: la crostata di Conticini ( e chi  è Conticini?)

Questo dolce è un pò laborioso ma di una bontà indescrivibile. Sembra di mangiare una prelibatezza della migliore pasticceria della città e non crederete alle vostre papille gustative. Ho rubato la ricetta alla commensale che ce l’ha proposta, conquistandoci tutti.

Per la base (Pasta Sucrée): 150 g burro, 30 g farina di mandorle, 90 g zucchero a velo, 1 uovo medio, 250 g farina, vanillina.

Lavorare il burro con gli altri ingredienti aggiunti nell’ordine in cui sono scritti, fino ad avere una palla di composto omogeneo. Se la preparate il giorno prima sarà ancora migliore, in ogni caso fatela riposare per bene in frigo prima di stenderla. Infornate a 170° per 15 minuti dopo averla bucherellata con i rebbi della forchetta (e se volete stare tranquilli, mettete pure i canonici legumi secchi sopra).

Ganache al cioccolato:170 g cioccolato fondente al 70%, 30 g cioccolato al latte al 40%, 150 gr latte scremato, 150 g panna fresca, 1 uovo.

Tritare le 2 cioccolate; portare a bollore latte+panna e versare sulle 2 cioccolate in 2 volte (ovvero mettere metà, mescolare bene e poi aggiungere il resto). Incorporare l’uovo e lavorare la crema che deve risulatre omogenea e semiliquida. Versare sulla base di pasta sucrée e cuocere a 150° per 20 minuti scarsi: nel raffreddarsi la torta acquisterà la giusta consistenza. Ah, guarnite con i lamponi, chè la frutta fa bene.

Mangiatela e siate pronti: è talmente buona che vi arrenderete subito ai buoni propositi, la vorrete divorare senza alcuno scrupolo rubandola a chi vi sta accanto.

Buon appetito, e cosa si potrebbe volere di più?

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About Alessandra Scucces

"Adoro scrivere, ridere, e i dolci cremosi. Ho una passione per i sacchetti di carta, un PhD alle spalle e Milano da conquistare. Questo è il mio diario di bordo con la certezza che, qualunque cosa accada, posso sempre dirla su WhatsApp."
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